Archivio per la categoria 'alimentazione'
COME CABIARE ALIMENTAZIONE (2a fase)
Pubblicato da Giaco1982
Diciamo subito che la transazione tra un alimentazione comune ad un’ altra più naturale è una fase estremamente importante e delicata, che va affrontata senza fretta. Conviene quindi procedere liberando l’alimentazione da quel tipo di alimenti più estremi e squilibrati, sostituendoli con altri e poi via via introducendone altri nuovi.

Il processo di transizione lo possiamo dividere in tre fasi.
ELIMINARE GLI ZUCCHERI E GLI ALIMENTI SINTETICI.
Continua..
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COME CAMBIARE ALIMENTAZIONE (1a fase)
Pubblicato da Sabry
Prima fase
LIMITARE O SOSTITUIRE GLI ALIMENTI ESTREMI
Si possono ridurre al minimo , o anche eliminare, gli alimenti che contengono molti grassi saturi e sale, come i salumi e gli affettati in genere. Tra l’altro è molto istruttivo fare un giro nel settori degli affettati nei grandi magazzini e cominciare a leggere gli ingredienti di quelli che ingenuamente si potrebbe pensare siano solo prodotti a base di carne , sale e spezie.

Si scoprirà che ognuno di essi contiene ingredienti insospettabili , dal lattosio al glucosio, dai conservanti ai coloranti e che quindi possono tranquillamente entrare tra quelli artificiali. Anche il consumo di latticini conviene minimizzare, visto che i formaggi industriali sono ricchi di polifosfati ed altre sostanze estranee. I formaggi tradizionali invece anche se grassi e pieni di sale sono almeno esenti da coloranti e conservanti.
Facciamo degli esempi.
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Privarsi di nutrienti fondamentali può causare una serie di disturbi
Pubblicato da Sabry
Privarsi di nutrienti fondamentali può causare una serie di disturbi. Il mal di testa, per esempio, può essere l’effetto collaterale di diete che escludono carboidrati, grassi e proteine, innescando una caduta di zuccheri e costringendo l’organismo a ricavare energia dai depositi di grassi presenti nel corpo (gluconeogenesi). Si tratta però di un processo biochimico che favorisce la liberazione di tossine responsabili dell’insorgenza del mal di testa.

Le stesse diete a base di sole fibre – come cereali integrali (pane, pasta e riso), frutta e verdura – possono determinare difficoltà intestinali nell’assorbimento di calcio e ferro: se la situazione si prolunga si è soggetti al rischio di anemia, disturbo che ha come sintomo principale la stanchezza, dovuta a una quantità troppo scarsa di emoglobina (dipendente dai livelli di ferro) nel sangue.
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La dieta fortemente ipocalorica: un sacrificio inutile
Pubblicato da Sabry
Una delle prime soluzioni è la dieta fortemente ipocalorica, ma è realmente efficace?
Le diete fortemente ipocaloriche agiscano prima, ma le conseguenze psicologiche e fisiche nel periodo successivo sono sicuramente da non trascurare.
Dopo una dieta fortemente ipocalorica l’organismo si ribella abbassando il metabolismo e portando a perdite di controllo rispetto al cibo che conducono a frequenti abbuffate, le quali portano non solo al recupero del peso, ma a un permanente problema nella gestione del peso.

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ORTICA TUTTA DA SCOPRIRE (2A parte)
Pubblicato da Sabry
Contiene vitamina C, azoto e ferro, ed ha proprietà medicinali superlative. Aiuta l’eliminazione delle tossine e vivifica la flora batterica. Quindi di notevole aiuto nella diminuzione di peso. E’ una pianta usata da oltre due millenni nel trattamento del cuoio capelluto. E’ una vera miniera di sostanze attive come minerali, composti azotati, sali, acido formico, etc. Rinforza cartilagini, unghie fragili e capelli. Utilizzata anche nei problemi di acne. La radice migliora le manifestazioni legate all’ ipertrofia prostatica, limitando le dimensioni della prostata, forse per una interazione tra sostanze presenti nell’ ortica e le proteine sieriche che legano normalmente gli androgeni.
Acne e malattie della pelle in genere: 3 tazze d’infuso nel corso del giorno, oppure 15 gocce di tintura diluite in un poco d’acqua o una tazza di decotto bevuto al mattino a digiuno. In caso di psoriasi ed eczemi applicare sulla parte un po’ di pomata prima di coricarsi.
Caduta dei capelli, forfora: preparare un decotto con tre manciate di radici d’ortica per mezzo litro d’acqua e mezzo d’aceto di mele, bollire mezz’ora e filtrare. Con questo preparato frizionare mattino e sera. L’acqua dell’ultimo risciacquo, quando lavate i capelli, dovrebbe essere fatto con decotto tiepido d’ortica e sola acqua.

Pelle grassa: una volta alla settimana fare suffumigi con un litro e mezzo di acqua bollente a cui avrete aggiunto 3 cucchiai di ortica essiccata. Usate quotidianamente un astringente ottenuto facendo macerare per due settimane 4 cucchiai di ortica essiccata in 4 cucchiai di alcol. Filtrate, aggiungete un quarto di cucchiaio di borace in 3 cucchiai di amamelide e 10 gocce di glicerina. Agitare bene prima dell’uso. Per migliorare l’odore, potete aggiungere due gocce di olio essenziale di rosa o di rosmarino.
Ricetta: cannelloni all’ ortica:
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ORTICA TUTTA DA SCOPRIRE
Pubblicato da Sabry
L’ortica cresce in tutto il mondo, di preferenza forse nei paesi con temperature miti. Le foglie o parti aeree dell’ortica, molto presenti nei campi in Europa e permettono delle applicazioni utili e grazie alla facilità nel procurarsele offrono la possibilità di preparare infusi o lozioni da soli. Fiorisce da maggio a ottobre.

Foglie e fusti sono ricoperti da tricomi (peli) contenenti una sostanza urticante. Quando si sfiora la pianta, l’apice dei peli si rompe e ne fuoriesce un liquido irritante formato principalmente da acetilcolina ,istamina e serotonina. Veniva utilizzata come pianta medicinale dai Greci e nel Medioevo veniva utilizzata fresca per curare gotta e reumatismi con il veleno dei suoi peli urticanti, pratica sconsigliabile perché può causare complicazioni.
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MA LA CARNE CHE COMPRIAMO E’ SICURA ? ECCO COME SCEGLIERE
Pubblicato da Giaco1982
La carne è un alimento ricco di proteine, da consumare con cautela e scegliendola con cura a causa degli allevamenti intensivi, si trovano in commercio carni piene di ormoni e residui chimici.

L a metodica più giusta è sicuramente tornare a mangiare la carne 1-2 volte a settimana come si faceva una volta e scegliere quella bianca di allevamento biologico controllato.
La carne non biologica , prodotta negli allevamenti intensivi dove gli animali sono stressati e si ammalano facilmente , è piena di antibiotici e tossine .
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POMODORO UN NOME CHE RICORDA TUTTA LA LUCE BENEFICA DEL SOLE
Pubblicato da Sabry
La scoperta del pomodoro , nella prima metà del 500, la dobbiamo ai conquistadores Spagnoli nell’America centrale e nel sud, portata in seguito in Europa solamente come pianta ornamentale.

Dopo quasi un secolo dalla sua scoperta, il pomodoro fatica ancora ad essere riconosciuto come vegetale commestibile,infatti è solo nell’area napoletana, nella fase di maggior influenza spagnola, che compaiono le prime ricette italiane a base di pomodoro, fatta eccezione per questa zona, però, il pomodoro è ancora ignorato dai maggiori cuochi. E’ dalla seconda metà del 700 che il pomodoro si afferma in Italia intrecciandosi con il piacere del gusto.
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Benessere Pesca : ecco alcuni cocktail
Pubblicato da Sabry
Ecco alcuni cocktail estivi con le pesche:
- CAIPIRISSIMA ALLA PESCA: tagliate a pezzetti un piccolo lime e mezza pesca. Aggiungere lo zucchero di canna e colo pestello premere i grani di zucchero contro la scorza del lime. Aggiungere 5cl di rhum e mescolare bene . Riempire il bicchiere con ghiaccio spezzettato.

- SEX ON THE BEACH: Ingredienti versione ufficiale 3,75cl di vodka-2,25cl di peachtree (liquore di pesche) 3,75cl di succo di arancia -3,75cl succo di cranberry.
Versare la base alcolica nello shaker e shakerare. Preparare un bicchiere
da tè con del ghiaccio ed il succo d’arancia, versarci il contenuto dello shaker. Versare senza mescolare, un po’ di succo di mirtilli, l’ obiettivo è contrastare il colore chiaro del cocktail, che scenderà sul fondo.
Guarnire con una fetta di limone o d’arancia ed una cannuccia.
INOLTRE: tra le varie preparazioni troviamo le pesche al burro, sia calde che tiepide, ripiene con la panna acida, pesche alla crema, in macedonia, sciroppate ( ottime per il catarro) , pesche caramellate, in salsa di menta, pesche essiccate oltre che affogate nel vino. E’ un ingrediente fondamentale per la realizzazione di tè aromatici, frullati , sangrie, sorbetti e gelati.
Non può mancare l’utilizzo nella cosmesi, si utilizza la polpa per la preparazione di creme, maschere rinfrescanti per il viso, oli da bagno e saponi. Il succo è ottimo per le lozioni che attenuano le macchie cutanee ed è un eccellente tonico per la pelle del viso. Frullando la polpa di una pesca matura con aggiunta di panna liquida, si ottiene una maschera per il viso con azione idratante e leggermente esfoliante. Per i capelli è utile come impacco pre-shampoo ( pesche schiacciate e ridotte a crema, con aggiunta di argilla verde e succo di limone per dare volume e salute ai capelli grassi.
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FLAGELLI ALIMENTARI RICORRENTI
Pubblicato da Giaco1982
Uno si mette a tavola , magari dopo una giornata stressante e, buttando l’occhio nel piatto viene quasi istintivo chiedersi: quello che sto per mangiare è sano , è controllato

, oppure rischia di trasformarmi in una di quelle vittime di un’ennesima epidemia alimentare? Oggi che viviamo nell’era della comunicazione globale ,anche la più banale indigestione, qualche insolito sintomo post pasto rischia di trasformarsi nell’incubo di un ‘ epidemia collettiva.
I motivi di inquietudine certo non mancano: dal Messico dilaga il virus del maiale infetto, la gente compare in tv con mascherine ed accende paure, anche se si è riscontrato che la carne di maiale non c’entra niente, il consumo è vertiginosamente crollato.

